Contesto
Al termine del Master ho avuto l’opportunità di partecipare alla progettazione di ORBS – Osservatorio della Biodiversità Marina, un progetto sviluppato per il CNR e la Regione Siciliana con l’obiettivo di raccogliere, organizzare e valorizzare dati scientifici sulla biodiversità marina.
L’idea era ambiziosa.
Costruire un sistema capace di conservare non solo le osservazioni più recenti, ma anche decenni di conoscenza distribuita nella letteratura scientifica.
Decine di ricercatori e borsisti lavoravano all’estrazione di informazioni da pubblicazioni prodotte nell’arco di oltre cinquant’anni.
Ogni segnalazione veniva georeferenziata, collegata alla fonte originale e accompagnata da una valutazione della sua qualità e affidabilità.
Fu allora che mi resi conto che un dato, da solo, racconta molto poco.
Sapere cosa è stato osservato è importante.
Ma sapere chi lo ha osservato, quando, dove, con quale metodo e quanto possiamo fidarci di quell’informazione è ciò che permette davvero di interpretarla.
Il contesto non è un’informazione aggiuntiva.
È parte dell’informazione stessa.
Da allora, ogni volta che progetto un sistema, cerco di preservare non solo i dati, ma anche le relazioni che ne spiegano l’origine, la qualità e il significato.
Perché credo che un archivio conservi informazioni.
Un buon sistema conserva anche il motivo per cui possiamo fidarci di esse.
Gli strumenti sono cambiati.
Quell’idea è rimasta.
I dati sono preziosi. Il loro contesto lo è ancora di più.