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Le pagine di questo sito non sono nate tutte allo stesso modo.

Quello che oggi considero un principio, quasi sempre è iniziato come una semplice osservazione.

Una domanda.

Un dettaglio che continuava a tornarmi in mente.

Una soluzione trovata quasi per caso.

O un’idea annotata prima ancora di sapere se fosse davvero importante.


Con il tempo alcune di queste osservazioni hanno trovato spazio in un progetto.

Quelle che hanno continuato a funzionare sono diventate parte del mio modo di progettare.

Da lì sono nati i Principles.

In un certo senso, questo è il loro percorso naturale.

Field Notes → Stories → Principles → Manifesto

Le Field Notes sono il punto di partenza.

Le Stories raccontano quando un’idea ha trovato applicazione.

I Principles sono ciò che è rimasto dopo averla messa alla prova più volte.

Il Manifesto è la visione che è nata da tutto questo.


Questa pagina non è un blog.

È un taccuino.

Probabilmente non finirà mai.


Note

FN·001

Ogni informazione ha bisogno di una casa.

Il primo problema di molti progetti non è il software. È il luogo in cui vivono le informazioni.

FN·002

La migliore automazione è spesso l’educazione.

Prima ancora di automatizzare un processo, bisogna convincere le persone a raccogliere le informazioni nello stesso posto.

FN·003

Perché continuo a preferire i CSV.

A volte il formato più semplice è anche quello che dura più a lungo.

FN·004

Il costo delle ipotesi.

«Tanto questa cosa non succederà mai.» Ogni volta che sento questa frase, inizio a preoccuparmi.

FN·005

I buoni sistemi lasciano porte aperte.

Le eccezioni di domani sono spesso le certezze di oggi.

FN·006

I file Word sono archivi ZIP.

Ogni tanto basta guardare dentro una scatola per capire come funziona davvero.

FN·007

Guardare dentro la scatola.

Molte soluzioni iniziano osservando meglio ciò che abbiamo già.

FN·008

Un QR code non è il progetto.

È solo uno dei ponti. Non la destinazione.

FN·009

I ponti sono sottovalutati.

Le connessioni sono spesso più importanti degli strumenti che collegano.

FN·010

Perché raramente parto da zero.

Prima di costruire qualcosa di nuovo, provo sempre a capire cosa esiste già.

FN·011

Il riuso batte la sostituzione.

Il riuso è raramente la soluzione più appariscente. Spesso è la più intelligente.

FN·012

La semplicità è una forma di rispetto.

Per il tempo. Per l’attenzione. Per chi utilizzerà quel sistema dopo di noi.

FN·013

Anche i dati hanno una geografia.

Ogni informazione nasce da qualche parte. Capire il suo percorso è parte del progetto.

FN·014

Il contesto viaggia insieme ai dati.

Quando il contesto si perde, il dato inizia lentamente a perdere significato.

FN·015

Le mappe mi hanno insegnato molto più della geografia.

Mi hanno insegnato a vedere relazioni. Non solo luoghi.

FN·016

Orchestre.

Ogni strumento ha una voce diversa. La musica nasce quando iniziano ad ascoltarsi.

FN·017

Nuotare e fare debugging.

Le idee migliori raramente arrivano davanti a uno schermo.

FN·018

I bug sono interessanti.

Un bug è quasi sempre una domanda mascherata.

FN·019

La qualità è un ecosistema.

La qualità non nasce alla fine di un progetto. Cresce lungo tutto il percorso.

FN·020

Ogni workflow racconta una storia.

Osservare come lavorano le persone è spesso il modo più rapido per capire dove nasce la complessità.

FN·021

La curiosità si adatta sorprendentemente bene.

Lo stesso modo di osservare può funzionare con una mappa, un catalogo o un’organizzazione.

FN·022

Prima di scrivere codice.

Le domande giuste fanno risparmiare più tempo del codice giusto.

FN·023

I sistemi eleganti scompaiono.

Quando un sistema funziona davvero bene, quasi ci si dimentica che esiste.

FN·024

Togliere prima di aggiungere.

La prima domanda non è mai: «Cosa manca?» È: «Cosa possiamo togliere?»

FN·025

I sistemi sono fatti per le persone.

Un sistema dovrebbe adattarsi alle persone molto più di quanto le persone debbano adattarsi al sistema.