Ci sono libri che dimentico dopo poche settimane.
Articoli che salvo e non rileggo mai.
Tecnologie che utilizzo ogni giorno e che, qualche anno dopo, non esistono più.
Poi ci sono idee.
Non sempre sono le più importanti.
Non sempre sono le più famose.
Sono semplicemente quelle che continuano a tornare.
Questa pagina raccoglie alcune di loro.
Non pretende di essere completa.
Probabilmente non lo sarà mai
Il Verme Disicio
Un racconto di Stefano Benni, tratto da Il bar sotto il mare.
Continuo a tornarci perché mi ricorda che, a volte, non serve cambiare tutto per cambiare il significato di qualcosa. Basta spostare poche parole, modificare una relazione o cambiare l'ordine delle parti.
Malcolm Gladwell
The Tipping Point e Outliers.
Non tanto per le conclusioni, quanto per il modo in cui mostrano che fenomeni complessi possono nascere dall'interazione di dettagli apparentemente insignificanti.
Le orchestre
Continuo a usarle come metafora.
Ogni strumento ha una voce diversa. Nessuno è sufficiente da solo. La musica nasce quando iniziano ad ascoltarsi.
CSV
Probabilmente il formato di file che mi ha fatto risparmiare più tempo.
È semplice. Quasi banale. Proprio per questo continua a funzionare.
Word è uno ZIP
Una scoperta piccola, ma sufficiente a cambiare il modo in cui guardo molti strumenti.
Nuotare
Uno dei pochi momenti in cui provo davvero a smettere di lavorare.
Ed è spesso il momento in cui arrivano le idee migliori.
Il riuso
L'ho imparato studiando ecologia.
Continuo ad applicarlo progettando sistemi.
Semplicità
Non la considero una scelta estetica.
La considero una forma di rispetto.
Le buone domande
Continuo a pensare che una buona domanda abbia più valore di una risposta affrettata.
Questa pagina non finirà mai.
Le idee hanno una strana abitudine.
Continuano a tornare.
E, ogni tanto, riescono ancora a cambiare il modo in cui guardo le cose.